Narrativa

Arkan Shanar Melkay era l’atteso di quella compagnia. Il compagno che tutti avevano visto nei loro sogni, il compagno sconosciuto senza volto con un solo nome che ne dipingeva il cuore ma niente lasciava allo sguardo. Un uomo, un re, un eroe un mortale che viveva in tutte le speranze, che viveva in tutte le aspirazioni nei sogni di giustizia nei sogni di libertà degli schiavi nei sogni di bellezza a cui si rivolgevano i derelitti e i prigionieri. A volte era un grido soffocato dal sangue, a volte era un vento forte più delle montagne e antico come loro, a volte era una via, un ideale da seguire, un desiderio smarrito tante volte quando la schiena piegata veniva schiacciata a terra dalle intemperie della vita o dal tallone di un re tiranno.                                                                                                                               A volte era soltanto un’ ombra che riempiva il sonno e ti permetteva di vivere ancora all’alba del giorno dopo.   A volte era solo un nome.

( Dal romanzo Lui, il Re!) 

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