ANZIANI SOLI E DISABILI

Anziani soli e disabili.
La realtà della disabilità o del sopraggiungere dell’età avanzata, per certi aspetti pone lo stesso problema; la solitudine.
Spesso la solitudine porta la depressione e con la depressione la voglia di porre fine a ciò che crediamo un inutile esistenza.
Nessuna vita è inutile, ogni vita ha un senso e una sua logica nel Progetto di Dio, anche se la logica ci sfugge e non riusciamo a capire.
Ovviamente se vogliamo in qualche maniera lavorare per i nostri disabili ed anziani, il primo passo da fare è creare una RETE DI PROTEZIONE da realizzare con una forte sinergia tra gli operatori sociali del Comune, quelli della ASL, le parrocchie e le associazioni del territorio.

Vorrei suggerire a quei partiti che si candidano a gestire la cosa pubblica di affrontare questa emergenza con la seguente modalità:

Se un familiare si occupa a tempo pieno dell’anziano o del disabile, ed al tempo stesso lavora, potrà lasciare il lavoro e manterrà lo stipendio di cui lo stato verserà i contributi e il datore di lavoro potrà detrarre tutto lo stipendio dalle tasse da imputare alla propria rendita.
Si provvederà attraverso la RETE DI PROTEZIONE a fornire le sostituzioni del familiare almeno due giorni alla settimana e per un periodo di due mesi in un periodo a scelta del familiare onde permettere un riposo necessario.
Per gli anziani soli attraverso la RETE DI PROTEZIONE si provvederà affinché giornalmente si abbia almeno 6 ore di compagnia con visita settimanale degli operatori della ASL e degli assistenti sociali del Comune.
Per i disabili e anziani inseriti in strutture residenziali e in assenza di familiari, si deve provvedere attraverso la RETE di PROTEZIONE a visite settimanali e giornaliere nella struttura stessa.
Le Amministrazioni comunali provvedano alla realizzazione di una anagrafica dettagliata caso per caso in cui vengano registrati gli interventi effettuati.
Per quanto riguarda le famiglie di appartenenza sia per anziani che disabili, si provvederà ad esonerare totalmente dai ticket per analisi e dal costo dei farmaci. Qualora si trovino in affitto a seconda del reddito familiare si provvederà a decurtare del 50% e/o del 100% del costo dell’affitto con il diritto per il proprietario in ambedue i casi di detrarre il 100% dell’affitto pattuito dal proprio reddito in quanto non percepito.
Qualora nella famiglia si trovino figli al di sotto del 14° anno di età si provvederà a dare un aiuto nello specifico se i figli frequentano il nido dell’infanzia la materna i costi saranno azzerati, nel caso delle elementari non si pagherà la mensa.
Il trasporto alle strutture sanitarie sarà totalmente gratuito.
(Il Governo futuro, dovrebbe varare una norma apposita) in cui concede al Comune ed alla ASL di assumere personale qualificato per svolgere il servizio sopra descritto.
Per quanto riguarda la RETE DI PROTEZIONE Ogni territorio dovrà costituire la propria assegnando ad essa la gestione di un budget stabilito nel bilancio Comunale, dell’Area Metropolitana, della regione. La RETE DI PROTEZIONE deve vedere la presenza obbligatoria della ASL e del Comune attraverso i propri operatori; deve coinvolgere le parrocchie e tutte le associazioni del territorio che si occupano del sociale.

Ovviamente se avete suggerimenti o modifiche potete farlo questa mia riflessione non è che un inizio.
Claudio