Immigrazione 1

Il tema di cui vorrei discutere oggi con voi è estremamente difficile e richiede a mio modesto parere equilibro e imparzialità cercando di non lasciarci cadere in facili deviazioni dettate dal protezionismo (difesa dei diritti o posti di lavoro) dal razzismo, dalla xenofobia e altri sentimenti che non debbono prendere il sopravvento sul nostro modo di essere e pensare.

1. Il primo punto sul quale penso, si debba essere d’accordo è quello dell’accoglienza.
Così com’è fatta oggi determina solo acredine, rivalità, inefficienza.
2. Reddito di cittadinanza così com’è strutturato diventa semplicemente umiliante e banale oltre che inefficace.
3. Identificazione del cittadino immigrato, problema da risolvere in due tempi, uno in Italia, l’altro nel paese d’origine.
4. Rispetto delle regole del paese ospitante.
5. Aiuti nei paesi di origine e false prospettive.
6. Consapevolezza che in Europa e particolarmente in Italia la forza lavoro italiana sarà sempre più in diminuzione, causa una politica non attenta alla famiglia ed al benessere sociale.
7. Interessi industriali che vanno ben al di là di quanto possiamo immaginare e scrivere.

Comincerò con il 7 punto che mi sembra molto rilevante per cercare di capire l’immigrazione oggi.
Nei paesi di origine, c’è spesso una situazione di conflitto o d’impoverimento delle risorse che non è determinata dagli abitanti del paese stesso.
La guerra che nasce solo per motivi economici è spesso frutto d’interessi internazionali in cui le lobby delle Armi si arricchiscono a spese di questi popoli.
Ne è un esempio anche il commercio delle armi stesse che alcuni gruppi bancari utilizzano per arricchirsi, non a caso esiste una campagna di Peacelink (https://www.peacelink.it/cerca/index.php?q=Banche+armate che v’invito a visitare), sulle banche armate, in cui si può certamente scoprire che i nostri risparmi sebbene godano d’interessi sempre più bassi si ricavano da questo immorale commercio commercio.
Per quanto riguarda le multinazionali e le risorse di questi paesi anche qui la verità è purtroppo un’altra (http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2017/05/24/news/africa_chi_crea_la_poverta_fermiamo_l_evasione_paghiamo_i_danni_e_ripensiamo_gli_aiuti_-166295080/ e poi http://www.eunews.it/2015/11/12/africa-ue-migranti-valletta/45003 due articoli che vi consiglio di leggere) ci sono un’infinità di documenti e siti che parlano di questo vi consiglio di cercarli e di andarli a leggere.
Inoltre va sottolineato un altro aspetto la forza lavoro in Europa.
(http://www.politicheeuropee.it/comunicazione/17601/immigrazione-la-nuova-sfida-ue Inoltre http://www.bollettinoadapt.it/immigrazione-e-lavoro-quali-sfide-per-leuropa/ infine un testo interessante in pdf. http://www.pde-edp.eu/content/userfiles/files/wg1-report-it.pdf)
Dunque l’immigrazione diventa una necessità se vogliamo avere una crescita economica significativa, il che vuol dire benessere, e maggiore ricchezza.
Da questi dati emergono che l’immigrazione è senz’altro voluta e caldeggiata da quegli industriali e governi che di facciata la negano e politicamente foraggiano partiti e movimenti xenofobi o protezionisti che disegnano l’immigrazione come la causa di ogni male ma che in realtà sanno benissimo essere necessaria e inevitabile.
Anzi oserei dire “una benedizione”.
Credo fermamente che noi pecchiamo di una grande colpa, “la fatica o meglio la pigrizia” di andare a cercarci le risposte da soli diventa più semplice e facile accettare soluzioni e definizioni già confezionate da chi ha interessi diametralmente opposti ai nostri, ma che soprattuto non vede l’essere umano come il centro dell’economia e dello sviluppo, ma semplicemente come uno strumento “una macchina” per produrre ricchezza per i soliti noti e poltrone politiche per ogni arrivista che a prezzo di vite umane intende raggiungere il successo.
Detto questo come presupposto per ogni ulteriore riflessione passeremo successivamente a prendere in esame gli altri punti.

Claudio